La Fondazione Centro Culturale Valdese gestisce dal 2007 l’
Archivio Fotografico
Valdese
(AFV), di rilevante importanza documentale e artistica, dichiarato nel 2002 di
notevole interesse storico dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. La
sua consistenza è di circa 35.000 fototipi, tra i quali dagherrotipi, lastre al
collodio, stampe all’albumina, alla gelatina, al collodio, in molti casi
firmate e datate a partire dalla metà del XIX secolo, provenienti da studi
fotografici e da fotografi amatori.
La ricchezza delle immagini dell’archivio permette di ripercorrere, attraverso luoghi e
personaggi significativi, un secolo di storia della Chiesa valdese in Italia
(pastori, maestri, eventi celebrativi, templi, scuole, opere assistenziali,
attività ecclesiastiche) e delle Valli valdesi (l’evoluzione del paesaggio
urbano e rurale, della realtà sociale, delle attività economiche, dei
trasporti, ecc.). Parte di questo materiale è di proprietà del Centro Culturale
Valdese, parte è della Società di Studi Valdesi che lo ha gestito dal 2000 al
2006realizzando un impegnativo programma di catalogazione, digitalizzazione e
restauro, grazie a contributi specifici assegnati dall’Assessorato alla Cultura
della Regione Piemonte e dal Ministero per i Beni e le Attività culturali.
La digitalizzazione si è resa necessaria in vista sia della preservazione che
della fruibilità di un patrimonio documentario rilevante, sicuramente degno di
una maggiore conoscenza e diffusione di quella avuta fin qui.
Terminata la fase di tutela, schedatura e "messa in sicurezza" del materiale, ci si
è occupati della sua valorizzazione. A tal fine la Società di Studi Valdesi ha
realizzato una prima iniziativa consistente nel proporre un CD-rom di
presentazione dell’AFV dal titolo
"Valli di Luce. Immagini
dall’Archivio Fotografico Valdese".