img Una terra di dissidenza torna in home page 2
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Queste vallate sono state per secoli teatro di scontro fra la chiesa d'Occidente, quella cattolica, e le minoranze che da questa prendevano le distanze sotto il profilo teologico e religioso, considerate dall'istituzione ecclesiastica eretiche e pertanto pericolose. Di qui una situazione di tensione che in molti casi sfociò in conflitto; un elemento di particolare interesse è inoltre la durata del fenomeno: dal medioevo ai giorni nostri.
Nel medioevo si diffuse anche in queste valli la dissidenza dei "Poveri di Lione" (dalla città da cui ebbe origine il movimento alla fine del XII secolo), conosciuti come valdesi. Scomunicati come eretici, dovettero rifugiarsi nella clandestinità. Nonostante la persecuzione spietata da parte dell'Inquisizione, essi non solo soprawissero, ma si diffusero in quasi tutti i Paesi d'Europa.
Nel Cinquecento, con l'avvento della Riforma protestante, l'area conobbe una forte presenza di chiese riformate di impronta calvinista e fu terreno di scontro tra queste chiese e la cattolica, sostenuta dal Duca di Savoia e dal Re di Francia., Il conflitto politico e culturale che si verificò fra il XVI e il XVII secolo, comunemente noto come "guerre di religione" è un caso unico in Italia, ma ha caratterizzato la storia delle grandi nazioni europee. Le azioni repressive militari del 1560 imposero ai sudditi valdesi l'abiura. Una seconda ondata violenta porta il nome tristemente famoso di "Pasque Piemontesi": nella primavera del 1655 le truppe sabaude effettuarono un vero e proprio massacro. Personaggio simbolo della resistenza armata dei valdesi impegnati nella difesa delle loro terre fu un contadino guerriero di Rorà, Giosuè Gianavello
Nel 1685 Luigi XIV di Francia (il "Re Sole") revocò l'editto di Nantes e Vittorio Amedeo II di Savoia riprese il progetto di cattolicizzare con la forza le Valli valdesi. Stretti tra Savoia e Francia, i valdesi furono massacrati e a migliaia morirono nelle carceri piemontesi. I pochi superstiti espatriarono in terre protestanti, grazie all'intervento dei Ca ntoni svizzeri. Dopo oltre cinque secoli di vita, la presenza della dissidenza nelle Alpi era così cancellata.
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