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Sistema museale delle Valli valdesi

Museo delle donne valdesi (Angrogna)


 Più che museo nel senso tradizionale del termine il piccolo presidio museale nella sua configurazione attuale si presenta come un “luogo simbolico”, un memoriale delle donne valdesi nella storia. Il linguaggio scelto è stato quello della narrazione biografica.
I percorsi di vita di queste donne fanno emergere due aspetti specifici della loro identità: la familiarità con la Bibbia che nasce da una loro frequentazione quotidiana con essa, ed il loro collocarsi nella prospettiva del mondo protestante.
La relazione dialettica fra queste due dimensioni, vita locale e apertura internazionale, è tradotta in termini visivi dall’allestimento.
Lo spazio centrale del locale è occupato da una serie di pannelli mobili che documentano l’esistenza di alcune donne valdesi tra fine ‘800 e primo ‘900: la balia che allatta bimbi di altre donne, la maestra e l’operaia che concepiscono i loro diversi lavori come vocazione, l’emigrante in cerca di lavoro, la missionaria e la diaconessa.
Le pareti del locale sono invece coperte da pannelli con le appassionanti biografie di donne che si collocano in secoli e paesi diversi, dal Medioevo all’epoca moderna: la Riforma, il Puritanesimo inglese, la Resistenza ugonotta in Francia, il Movimento suffragista americano. Anche queste donne sono accomunate dalla passione per la Bibbia, ma in particolare dalla capacità di esprimersi per iscritto.
Collega queste biografie all’attualità un pannello con immagini della storia recente della chiesa valdese e una striscia di fotografie di donne di oggi che corre lungo la parete.
Completano l’allestimento alcune teche contenenti oggetti legati alla scrittura.

 

ORIGINI DEL MUSEO

L’idea di documentare la presenza femminile nella vita della valle si deve all’Unione femminile della locale chiesa valdese. Nel raccogliere ed esporre oggetti ed immagini attinenti alle attività delle donne tra fine Ottocento e inizio Novecento si intendeva documentare la realtà di una presenza spesso ignorata.
La scuola della borgata Serre accolse nel 1986 il primo allestimento di questo piccolo museo .
L’esigenza di ampliare il tema usando nuove forme di comunicazione ha condotto la chiesa valdese locale ad affidare ad un gruppo di donne il progetto di un “Museo delle donne valdesi”, che è stato inaugurato nel 2007.
Anche la struttura dell’edificio della scuoletta e l’area esterna sono stati oggetto di intervento con la sistemazione di uno spazio per accogliere i visitatori. Significativo in questo museo il fatto che nasca non da un progetto individuale ma da un percorso di ricerca comunitario, un lungo lavoro di studio e di analisi di documenti condotto da donne di formazione ed esperienze diverse.

Indirizzo: località Serre, Angrogna 10060 (TO)

Accesso e servizi:
Auto: è possibile parcheggiare in località Serre o nei pressi della borgata degli Odin, lungo la strada.
Bus: mezzi lunghi fino a 12m transitano sulla strada e possono parcheggiare in località Serre.
Mezzi pubblici: treno o autobus fino a Torre Pellice poi bus comunale da Torre Pellice ad Angrogna (più frequenti nel periodo scolastico).

Accesso per persone a mobilità ridotta: no.

Numero locali: uno.

Ristoro/pernottamento: possibilità di ristoro e pernottamento in loco (www.comune.angrogna.to.it)

Apertura: Il museo è aperto tutto l’anno su richiesta, con aperture fisse nel periodo estivo.

Visita:L’ingresso è ad offerta per la visita autonoma. Per visite guidate rivolgersi all'ufficio "il barba".