menu navigazione
orario dei servizi
  • Segreteria
  • ATTENZIONE: in questo periodo di emergenza sanitaria generalizzata, tutti i servizi al pubblico si effettuano unicamente su appuntamento.

    Dal martedì al venerdi
    9:00 - 12:00

  • Biblioteca
  • Martedi, mercoledi, giovedì

    solo su appuntamento.

  • Museo
  • Il museo è aperto
    il giovedì, il venerdì e la domenica,
    dalle ore 15:00 alle 18:00, su appuntamento,
    telefonando al n. 0121 932179
    o scrivendo a
    bookshop@fondazionevaldese.org.

     

  • Ufficio visite guidate
  • Dal martedì al sabato
    9:00 - 12:30

  • Collezioni
  • Telefonare per informazioni sulle visite

come arrivare itinerari
  • TUTTI GLI APPUNTAMENTI
  • "Vendesi. La casa degli Alberetti" di Paola Geymonat

     

    “Il mio scopo era quello di dare voce alla casa e alle persone a essa legate nel trascorrere dei loro anni. A modo mio penso di averlo raggiunto, e in ogni caso non avrei saputo come fare diversamente. La proprietà rimane lì, casa, prati, boschi e incolti, fino al Pellice.
    Negli anni che verranno chi ci sarà potrà vedere il futuro della cascina Albarin...”.
     
    Paola Geymonat D’Amore in “Vendesi. La casa degli Alberetti” svolge un lavoro un po’ differente dal solito raccontare la storia di una famiglia con il suo susseguirsi di generazioni. Protagonista della narrazione è sì la famiglia degli Albarin, con le sue traversie attraverso i decenni, ma parallelamente lo è anche la casa-cascina degli Alberetti di Garzigliana e “insieme” il loro rapportarsi al mondo che li circonda.
    Il lettore, nelle pagine del libro, si troverà immerso in una realtà particolare che guarda a Garzigliana, paese agricolo della pianura pinerolese a una cinquantina di chilometri da Torino, ma anche alle Valli valdesi (luogo di provenienza e di “radici identitarie e religiose” della famiglia Albarin) così come alla Russia (luogo di lavoro per alcuni dei protagonisti della vicenda), e a Pinerolo (centro di riferimento amministrativo ma anche “capoluogo” della vita sociale della zona interessata dal racconto nelle diverse epoche trattate). Un mondo, quello che si viene mostrando, che non è chiuso in se stesso, ma è aperto.
    Leggendo “Vendesi. La casa degli Alberetti” (che è la proposizione di una ricerca che l’autrice compie partendo da alcuni ritrovamenti casuali tra archivi, uffici del comune, documenti privati ecc.) ci si trova confrontati a una realtà fatta di quotidianità, a cominciare proprio dalla “lettera dalla Russia” che dà il via alla narrazione.
    La memoria “come momento che vive nel presente, ma appartiene al passato” ha nel testo di Paola Geymonat D’Amore in qualche modo il suo riscontro. Sta a chi legge cogliere le suggestioni che nel testo vengono date e trasformarle in nuove immagini; a lui la felicità dello sviluppo della narrazione che nel testo, sulla base dei documenti e delle testimonianze, non può spingersi oltre.
     
     
    Paola Geymonat D’Amore, nata nel 1951, vive alla Gioietta di Bricherasio.
    È un’insegnante in pensione; ha scritto Le galline non hanno confini (Edizioni Centro Culturale valdese, 1996), La luna coricata(Alzani, 2004), L’ultimo dottore (Edizioni Centro Culturale valdese, 2015).





    pdf Scheda del libro




    pdf Scheda del libro